Regolarizzazione tipologia tariffaria

 

Tipologia tariffaria agevolata.

La tariffa del servizio idrico integrato è suddivisa in tre tipologie principali alle quali corrisponde una tariffa diversa per quota fissa e per quota variabile. La tipologia per uso domestico residente prevede una fascia tariffaria agevolata di mc.60/annui ad un prezzo particolarmente basso di € 0,33/mc e una quota fissa di € 13,60 all’anno. Nella tariffa domestico non residente (seconde case) la quota di tariffa agevolata non è presente e la quota fissa ammonta ad € 54,40. La tariffa domestico residente è applicata a tutti i titolari di contratto i quali risiedono anagraficamente nel luogo in cui è localizzato lo sbocco idrico. In altre parole il beneficio della tariffa agevolata è concesso unicamente ai soggetti che risiedono nell’immobile nel quale hanno la residenza anagrafica.

 

Controlli del gestore.

Il gestore del servizio idrico integrato è titolato in base al decreto legge 6/2003 a collegarsi alle anagrafi comunali per ottenere i dati utili alla gestione del servizio. In tal modo il gestore incrocia le proprie banche dati rilevando i soggetti titolari di un contratto con tipologia domestico residente che non sono in realtà tali e che quindi godono di una tipologia tariffaria agevolata senza averne diritto. Allo stesso modo, verificando i dati, il gestore è in grado di individuare le utenze plurime intestate a membri dello stesso nucleo familiare o gli utenti deceduti.

 

Procedura di regolarizzazione.

Il gestore, sulla base delle notizie anagrafiche desunte, richiede all’ utente di chiarire la sua posizione con riferimento al periodo nel quale è stato eventualmente residente nell’abitazione e, sulla base dell’autodichiarazione resa, provvede al recupero delle somme non fatturate con riferimento all’ultimo quinquennio ovvero alla data d’inizio del servizio, se più recente. Nel caso di dichiarazioni mendaci accertate sulla base di quanto dichiarato in sede di stipula del contratto o successivamente, il gestore procede al recupero delle somme dovute fin dall’inizio dell’erogazione.

 

Utenti deceduti.

Se il titolare del contratto non compare in anagrafe perché deceduto, l’erede o l’utilizzatore di fatto dell’utenza farà conoscere la reale situazione e provvederà a volturare l’utenza a suo nome applicando la corretta tipologia tariffaria fin dalla data di decesso del titolare del contratto.

 

Altro utilizzatore.

Può anche essere che l’utilizzatore dell’utenza sia diverso dal titolare del contratto il quale non si è preoccupato di trasmettere apposita istanza di voltura. In  questo caso è necessario che l’utilizzatore di fatto faccia conoscere la propria situazione anagrafica.

 

Compilazione del modello per le variazioni contrattuali.

Unitamente alla lettera di invito a regolarizzare la propria posizione, l’utente riceve un modello utile ad apportare le variazioni contrattuali. Il modello in questione ha molteplici utilizzi e attiene non solo alle variazioni della titolarità del contratto, ma anche alle variazioni dell’indirizzo di recapito, al consumo presunto e altro. Il modulo deve essere correttamente compilato in ogni sua parte anche con le notizie relative al titolo di possesso dell’immobile, ora richieste dalla specifica normativa in materia di occupazioni abusive di immobili, e con riferimento ai titoli edilizi autorizzativi in base a quanto previste dalle norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia. Il modello deve essere sottoscritto e corredato da fotocopia di documento di riconoscimento in corso di validità.