Verso una definitiva risoluzione della crisi idrica

Consac, in stretta sinergia con la Regione Campania, ha messo in campo un articolato parco progetti con interventi infrastrutturali, volti ad un significativo potenziamento della rete idrica, in quelle aree del territorio a sud di Salerno maggiormente provate dalla crisi.

Nell’ambito di tale programmazione, il Consiglio di Amministrazione Consac, presieduto da Gennaro Maione, lo scorso 1 dicembre, al fine di ottimizzare gli interventi previsti, ha deliberato un provvedimento per la realizzazione di una serie di varianti ai progetti, già approvati e finanziati con la delibera di Giunta regionale n. 517 del 1 agosto 2017.

Tra le opere in programma rientrano un Pozzo a Camerota nella frazione di Licusati ed un Pozzo a San Giovanni a Piro dei quali beneficerà una vasta area che interessa i centri attualmente serviti dall’acquedotto del Faraone, tra cui Torre Orsaia, Roccagloriosa, Camerota capoluogo, San Giovanni a Piro capoluogo, Celle di Bulgheria, Centola, Pisciotta, Ascea. Detti interventi si vanno ad aggiungere al Pozzo realizzato a Sanza durante il mese di agosto dei cui vantaggi stanno usufruendo già dallo scorso settembre, il comune presso cui è ubicato l’impianto, nonché i centri abitati di Caselle in Pittari, Morigerati, Sicilì, Santa Marina.

E ancora, a fine estate è entrato in funzione l’impianto di sollevamento di Capitello, con relativa premente, che, come noto, ha alleviato gli effetti della scarsità idrica nei comuni di Santa Marina, Ispani capoluogo e frazione San Cristoforo, Vibonati.

I centri abitati del Golfo di Policastro e di parte del Vallo di Diano hanno giovato inoltre di importanti interventi di rifunzionalizzazione e di miglioramento dell’affidabilità degli impianti in modo da rendere ancor più efficiente il servizio.

Più a nord, invece, effetti positivi sulla erogazione del servizio idropotabile saranno garantiti dal potenziamento dell’impianto di potabilizzazione del Paino di Ascea, che, soprattutto nel periodo estivo, serve una consistente fetta di utenza, dislocata lungo la fascia che va da Casal Velino, Pioppi, Acciaroli, Mezzatorre, Montecorice fino a Vallo Scalo ed Omignano Scalo.

Consac sta lavorando strenuamente ormai da diversi mesi per la realizzazione di interventi strategici che consentiranno, entro la prossima primavera, di risolvere quasi del tutto il problema dell’approvvigionamento idrico, particolarmente sentito negli ultimi mesi, a beneficio delle popolazioni del Cilento, del golfo di Policastro e di parte del Vallo di Diano.

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13 dicembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Avviso all’utenza dell’Area Cilento

Rendiamo noto che, a causa delle eccezionali precipitazioni atmosferiche in atto, per le quali, dopo un periodo di prolungata siccità, si registrano elevate quantità di pioggia caduta al suolo in tempi molto ridotti, l’acqua proveniente dalla quasi totalità delle sorgenti utilizzate da Consac per i prelievi idropotabili potrebbe subire un naturale fenomeno di intorbidamento.

Tale problematica potrà interessare le utenze dell’Area Cilento.

Pertanto, ove l’acqua distribuita dovesse presentarsi torbida agli impianti domestici, si consiglia di non utilizzarla per scopi potabili ma di impiegarla solo per gli altri usi a cui essa è preposta.

Il fenomeno è destinato ad esaurirsi con il miglioramento delle condizioni meteo e di tanto forniremo opportuno avviso all’utenza.

PER EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI POTRA’ ESSERE CONTATTATO IL NOSTRO NUMERO VERDE:

800830500

Precisiamo altresì che il presente avviso non riguarda i comuni/centri abitati di:

  • Alfano
  • Camerota
  • Casalvelino capoluogo
  • Castelnuovo capoluogo
  • Ceraso
  • Cuccaro Vetere
  • Futani
  • Laurito
  • Montano
  • Palinuro
  • Pollica capoluogo
  • S.Mauro Cilento capoluogo
  • Vallo della Lucania

nei quali l’acqua distribuita presenta un rischio pressochè nullo di intorbidamento  in quanto serviti da sorgenti le cui falde sono sufficientemente profonde, tanto da non essere influenzate dalle eccezionali piogge in atto.

 

 

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30 novembre 2017, Categoria: News pubblicato da

A buon punto i lavori di collegamento della nuova condotta premente dal sollevamento “San Francesco” del Comune di Sapri

Lo scorso 8 novembre Consac gestioni idriche spa ha avviato i lavori per il collegamento della nuova condotta premente all’impianto di sollevamento “San Francesco”, volti al convogliamento dei reflui della città di Sapri verso l’impianto di depurazione “Fortino”, la cui ultimazione è prevista entro sessanta giorni dalla consegna.

La condotta premente, ai fini della messa in esercizio, necessitava di indispensabili opere di collegamento fino ad oggi non eseguite. Consac ha atteso il termine dell’ultima stagione estiva per avviare gli interventi tesi alla dismissione della vecchia condotta, ormai molto usurata.

Tali lavori prevedono la messa in esercizio della nuova tubazione con la rimozione nella stazione di sollevamento delle tubazioni vetuste e delle apparecchiature di manovra e la posa in opera del nuovo collettore di espansione in acciaio nero zincato con le nuove apparecchiature di manovra, complete delle linee di risalita dei liquami dalle elettropompe.

Nel corso degli ultimi anni, molteplici danneggiamenti hanno interessato la vecchia condotta premente in acciaio, destando notevoli preoccupazioni circa i rischi connessi a fenomeni di inquinamento ambientale, puntualmente scongiurati grazie alla tempestività degli interventi eseguiti.

“Si tratta di una infrastruttura importante per la comunità di Sapri, sottolinea il Presidente di Consac Gennaro Maione, in quanto consente di eliminare i rischi di sversamenti cagionati da possibili rotture della condotta a pressione, in un’area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale, posta a ridosso della spiaggia di Sapri, particolarmente frequentata durante la stagione estiva”.

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29 novembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Informazioni circa occasionali fenomeni di torbidità nel Comune di Sapri

Vengono segnalati fenomeni di torbidità della risorsa idrica in alcune utenze di Sapri che non riguardano la generalità delle utenze ma singoli manufatti. Tale circostanza consente di escludere che tale fenomeno dipenda dalla qualità della risorsa distribuita ritenendo che la casistica possa essere ricondotta all’inadeguatezza e/o obsolescenza di taluni impianti privati.

D’altra parte le analisi di laboratorio eseguite testimoniano il superamento dei fenomeni di torbidità registrata nei giorni scorsi presso la sorgente Ruotolo.

Accertamenti puntuali eseguiti in alcuni casi segnalati hanno dimostrato che la risorsa idropotabile ha assunto una colorazione al rubinetto dell’utilizzatore ancorché risultasse perfettamente limpida prima di percorrere il tratto di condotta privato.

Ricordiamo che siccome i parametri di qualità della risorsa idrica devono sussistere fino al rubinetto dell’utilizzatore (D.Lgs.31/2001), il singolo utente e l’amministratore del condominio sono tenuti alla conservazione della qualità dell’acqua a partire dal punto di consegna e al momento in cui entra nella loro disponibilità.

Condotte di derivazione, linee montanti ed impianti interni ai condomini e alle abitazioni devono essere costruiti con materiali idonei aventi le specifiche tecniche previste dal decreto del Ministero della Salute 6 aprile 2004 n.174 che individua i materiali che possono venire a contatto con la risorsa idrica e che non ne alterano, anche in caso di persistente adesione, le caratteristiche di salubrità.

Ricordiamo inoltre che ai sensi del Decreto 22.1.2008 n.37 gli impianti idrici all’interno dei manufatti, al pari degli impianti elettrici, termici, gas, ecc. devono essere realizzati con materiali idonei da imprese autorizzate e conseguire la dichiarazione di conformità che deve essere rilasciata dall’installatore e consegnata dal committente al gestore del servizio.

Impianti datati, costruiti con materiali inadeguati o divenuti tali a causa della loro vetustà possono alterare la qualità della risorsa o rilasciare sostanze che in taluni casi possono essere visibili o determinare la colorazione della risorsa.

Si consiglia in questi casi di sostituire le condotte interne con materiali idonei rispondenti ai previsti requisiti tecnici e comunque, in caso di utilizzo di far defluire una quantità di risorsa in modo da non utilizzare quella che è stata a contatto in modo persistente con le tubazioni.

E’ altresì consigliabile che gli amministratori di condominio effettuino campionamenti ed analisi della risorsa distribuita o si dotino della dichiarazione di rispondenza dell’impianto idrico interno (art.7 DM 37/2008) a partire dal punto di consegna della risorsa da parte del gestore e fino ai punti di distribuzione.

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27 novembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Servizio idropotabile nel Golfo di Policastro. Facciamo un pò di chiarezza!

In riferimento alle recenti problematiche che hanno interessato il servizio idropotabile a favore dei centri abitati del Golfo di Policastro, riteniamo utile fornire specifiche informazioni all’utenza, in modo da fare chiarezza sulle diverse ipotesi che, non sempre supportate da elementi tecnici fondati, vengono via via avanzate dai non addetti ai lavori.

La risorsa idrica utilizzata per l’alimentazione dei centri abitati del Golfo di Policastro, a partire dalla tarda primavera, è quella proveniente dalla sorgente Ruotolo, ubicata lungo la costa a sud di Sapri.

A partire dal tardo autunno, salvo il protrarsi di periodi siccitosi, l’acqua prelevata a Ruotolo viene sostituita da quella proveniente dalla sorgente Faraone in Rofrano, che, nel citato periodo, rilascia normalmente una portata idrica sufficientemente elevata.

Ciò non è stato possibile per l’anno in corso, data l’insufficienza della portata idrica del Faraone, per cui fino a pochi giorni or sono l’unica risorsa alimentante il Golfo di Policastro è stata quella proveniente dalla sorgente Ruotolo, con la sola esclusione di Scario, alimentato dalla risorsa della sorgente Faraone fin dal mese di settembre.

L’acqua fornita è in ogni caso sottoposta a verifiche di potabilità periodiche, secondo un piano di controllo concordato con l’ASL.

Le relative analisi chimico – fisiche e batteriologiche vengono eseguite sia da laboratori interni di Consac, come previsto dalla legge, che dalla ASL.

Fino al periodo precedente le copiose piogge di inizio novembre, la risorsa idrica di Ruotolo ha sempre presentato tutte le caratteristiche di potabilità.

Se nel citato arco temporale si sono verificati intorbidamenti dell’acqua distribuita, presso alcune utenze, invero dislocate in maniera molto sporadica negli abitati dell’area in oggetto, ciò è stato determinato non dalle mancate caratteristiche di potabilità della risorsa idrica  all’origine, ma dall’obsolescenza di alcuni tratti di condotte idriche interessate.

In tali casi, infatti, è stato constatato che al punto di innesto tra condotta pubblica e condotta di derivazione privata, l’acqua conservava le caratteristiche della potabilità, mentre risultava torbida una volta raggiunta l’utenza.

Considerazioni tecniche hanno dimostrato che è l’obsolescenza stessa della condotta di derivazione a determinare il rilascio di particelle di ferro in acqua, risultando tanto più evidente tale fenomeno quanto più l’acqua ristagni (per es. nottetempo) nella tubazione.

Il problema descritto può essere risolto mediante sostituzione delle condotte in ferro obsolete, che, nella maggior parte dei casi, fanno capo alle utenze servite, e, per una casistica più ridotta, sono relative a brevi tratti di rete pubblica.

Di contro, dopo le prime intense piogge del corrente mese, si è verificata una casistica del tutto diversa da quella appena descritta, che ha interessato non sporadiche utenze dislocate in maniera casuale negli abitati, ma ha riguardato l’intero Golfo, con esclusione, come detto, di Scario.

Si è trattato, in questo caso, dell’intorbidamento naturale della sorgente Ruotolo.

La suddetta sorgente ha natura carsica, vale a dire che l’acqua defluente al punto di prelievo attraversa molti chilometri di roccia fratturata, per poi fuoriuscire in un invaso naturale in cui sono ubicate le elettropompe per la captazione e sollevamento della risorsa fino al serbatoio.

Dopo un prolungato periodo di siccità, i condotti carsici si rivestono di un film di materiale calcareo estremamente fine, prodotto dal micro sgretolamento stesso delle rocce.

Di conseguenza, le prime abbondanti piogge autunnali finiscono con l’introdurre un fenomeno, del tutto naturale, di dilavamento dei materiali fini calcarei accumulatisi, con conseguente intorbidamento dell’acqua.

Immediatamente dopo il manifestarsi dei descritti fenomeni di intorbidamento della risorsa idrica (11 novembre u.s.), la struttura operativa di Consac ha provveduto a dirottare verso il Golfo di Policastro un maggiore quantitativo di acqua dalla sorgente Faraone di Rofrano, che nel contempo ha incrementato la portata idrica.

In particolare, in data 13 novembre u.s., è stato possibile sostituire la risorsa idrica di Ruotolo con quella del Faraone, che non presentava alcun fenomeno di intorbidamento, a favore degli abitati di Santa Marina ed Ispani.

Da tale data, pertanto, i Comuni di Santa Marina e Ispani hanno potuto beneficiare di risorsa idrica senza limiti alle caratteristiche di potabilità.

La quantità d’acqua proveniente dal Faraone non è stata però sufficiente a sopperire anche al fabbisogno dei centri abitati di Villammare e Sapri, che hanno continuato e  continuano ad essere alimentati dalla sorgente Ruotolo.

Per tali ultimi due centri abitati, tenuto conto delle caratteristiche dell’acqua erogata in sorgente, sono stati emessi “Avvisi di non potabilità”, che si ritiene di revocare entro brevissimo lasso di tempo, essendo ormai rientrato il naturale fenomeno dell’intorbidamento.

Il fenomeno descritto è tecnicamente risolvibile dotando gli impianti di approvvigionamento dalla sorgente Ruotolo di un sistema di filtrazione – potabilizzazione, di cui è stato richiesto il finanziamento alla Regione Campania, in quanto di entità tale da non poter essere sostenuto da Consac direttamente.

Rispetto a tale ultimo aspetto va ricordato che la scrivente riveste il ruolo di Soggetto Gestore del servizio idrico integrato ed utilizza, per tale scopo, le strutture acquedottistiche così come i proprietari (Comuni, Regione) gli mettono a disposizione; i relativi investimenti di miglioramento e/o ristrutturazione dei citati impianti compete, dunque, agli Enti proprietari.

 

 

 

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16 novembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Aggiornamento sulla situazione “torbidità dell’acqua” a Sapri e nel Golfo di Policastro

Questa mattina abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo presso gli impianti di Consac, ed è stato constatato il persistere  della torbidità dell’acqua proveniente dalla sorgente Ruotolo nel comune di Sapri.

A causare il fenomeno è, come per la maggioranza delle sorgenti naturali carsiche in Italia, l’apporto di materiale limoso in caso di forti precipitazioni come quelle dell’ultima settimana.

La situazione è comunque costantemente monitorata dai tecnici di Consac, ma trattandosi di una risorsa che non viene sottoposta a trattamenti di potabilizzazione intensi, è impossibile intervenire per eliminare la torbidità.

Il passaggio repentino da un periodo di siccità ad uno di abbondanti piogge ha comportato un improvviso aumento della torbidità.

Negli anni passati, infatti, in occasione delle prime precipitazioni autunnali veniva sospeso il prelievo da Ruotolo e attivata la presa da sorgente Faraone, proprio per evitare le problematiche di questi giorni.

Attualmente la grave crisi idrica di quest’anno non rende possibile utilizzare per il Golfo di  Policastro la sorgente Faraone, obbligando CONSAC a distribuire l’acqua proveniente da Ruotolo.

Domani mattina è fissato un tavolo tecnico per valutare l’evoluzione della situazione, costantemente monitorata, per definire un programma di interventi nel breve e medio periodo.

 

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12 novembre 2017, Categoria: News pubblicato da

“DA OGGI ROTTAMIAMO ANCHE NOI!” Prorogata al 20 novembre la scadenza per aderire alla rottamazione delle bollette idriche. Ecco come fare.

Estesa di 20 giorni la scadenza per la regolarizzazione agevolata delle fatture di Consac attraverso la rottamazione delle bollette del servizio idrico integrato.

Si ricorda che possono usufruire di questo beneficio tutti coloro che non hanno ancora pagato le bollette (anche più di una), scadute entro la data del 31 dicembre 2016, il cui ammontare totale superi i 300 euro.

Quali i vantaggi? Basta saldare esclusivamente gli importi corrispondenti alla sola fattura, senza l’applicazione di interessi né penali, già maturati e da maturare, fino al completo pagamento, ripartito in tre rate.

L’adesione alla rateizzazione comporta la sospensione delle procedure di distacco e delle azioni legali di recupero del credito.

Le rate avranno scadenza diversificata: 30 novembre 2017, 31 gennaio e 31 marzo 2018.

 

Per beneficiare dell’agevolazione è necessaria l’adesione, sottoscrivendo l’apposito modulo precompilato, allegato all’ultima bolletta pervenuta o riempendo il form sul sito www.consac.it alla voce “clienti / rottamazione bolletta”, previa registrazione, o scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica rottamazione@consac.it o tramite fax al numero 0974/75623.

Il termine ultimo per aderire al servizio di rottamazione è il 20 novembre 2017.

Gli utenti interessati possono effettuare i pagamenti scegliendo tra le diverse modalità a disposizione:

con i bollettini postali, per quanti preferiscono il recapito a domicilio, presso la propria banca con Bonifico SEPA o con il proprio internet banking, presso gli uffici postali, nelle ricevitorie, tabaccherie, edicole e bar aderenti ai circuiti LISPAGA di Lottomatica e SISALPAY. Il pagamento può essere effettuato con carte di credito e prepagate VISA e MasterCard, con carte PagoBancomat o contanti.

“Si tratta di un’agevolazione importante, ha affermato il Presidente Gennaro Maione, che Consac concede a tutti gli utenti che intendono sanare la propria posizione e che, in un periodo non facile sotto il profilo economico-sociale, consente di azzerare i debiti pregressi con un risparmio considerevole che darà respiro alle famiglie e alle imprese del territorio”.

Per aderire clicca qui

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30 ottobre 2017, Categoria: News pubblicato da

Ripartono le attività di tirocinio rientranti nel Programma GARANZIA GIOVANI

Dal prossimo lunedì 2 ottobre Consac gestioni idriche spa ospiterà, presso le proprie strutture aziendali e fino al 2 aprile 2018,  due tirocinanti, in qualità di addetti all’accoglienza ed all’informazione, selezionati nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.

Intanto è ancora possibile candidarsi, attraverso il portale regionale cliclavorocampania, producendo apposita domanda per effettuare i percorsi di tirocinio formativo, rientranti nel medesimo progetto presentato da Consac e ammesso a finanziamento dalla Regione Campania.

Nello specifico sono previsti ulteriori sei tirocini afferenti a diversi profili professionali, che avranno una durata di sei mesi e sono destinati a persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che si sono precedentemente iscritte al Programma Attuativo della Regione Campania “Garanzia Giovani”.

I profili professionali ricercati comprendono:

n. 2 addetti all’accoglienza e all’informazione nelle imprese e negli enti pubblici;

n.1 operatore di impianti per la depurazione, la potabilizzazione e la distribuzione delle acque;

n.1 tecnico dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi;

n.2 installatori e riparatori di impianti elettrici ed industriali.

Gli interessati possono effettuare la candidatura entro e non oltre il 26 ottobre 2017.

Per eventuali ulteriori informazioni relative ai tirocini ed alle modalità di adesione è possibile contattare il Centro per l’Impiego di Vallo della Lucania o consultare il sito https://cliclavoro.lavorocampania.it

 

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27 settembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Avviso agli utenti dei comuni di Alfano, Atena Lucana,Cannalonga,Laurito,Montecorice,Rutino,Salento, Sassano, Serramezzana,Torre Orsaia

Informiamo gli utenti dei comuni di Alfano, Atena Lucana,Cannalonga,Laurito,Montecorice,Rutino,Salento, Sassano, Serramezzana,Torre Orsaia che la scadenza per il pagamento delle bollette del servizio idrico è posticipata alla data del 10 ottobre 2017.

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27 settembre 2017, Categoria: News pubblicato da

Avviso agli utenti del comune di Caselle in Pittari

Si avvisano gli utenti del comune di Caselle in Pittari che nella bolletta del servizio idrico integrato scadente il prossimo 30 settembre 2017 sono compresi, in quota parte, i corrispettivi del servizio di depurazione erogato dal Comune di Caselle in Pittari nel periodo 2012-2015, la cui riscossione è affidata al gestore del servizio di acquedotto.

Trattasi di somme mai incassate che, sulla base della disposizione emanata dall’Ente di Governo d’Ambito Sele in data 4.5.2017, n. 1.465, saranno riscosse in 4 rate uguali  per gli importi fino a 200,00 euro e in 6 rate uguali per gli importi superiori.

A pag. 2 della bolletta nel riquadro “Altre voci” è riportato l’ammontare fatturato nella singola bolletta e il numero di rate uguali che saranno incluse nelle bollette successive.

Ulteriori informazioni potranno essere acquisite presso gli uffici comunali.

Su richiesta del Comune di Caselle in Pittari la data di scadenza della bolletta è prorogata al 31 ottobre 2017.

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15 settembre 2017, Categoria: News pubblicato da